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Le
isole
Eolie

L' arcipelago Eoliano è formato da sette
isole disseminate su un arco di 90 Km. di mare, lungo la
costa nord orientale della Sicilia. Sono disposte come a
formare una grande lettera y di cui Vulcano è
l'estremità più bassa e Alicudi e Stromboli le
due estremità rispettivamente più ad Ovest e
più ad Est.
Le Eolie sono tutte isole di origine vulcanica;
ancora oggi si verificano alcune manifestazioni vulcaniche
come le sorgenti di acqua calda sottomarine ed i fanghi
termali, di grande effetto terapeutico. Le più
vecchie sono Alicudi e Filicudi, che hanno circa un milione
di anni. Le più giovani sono quelle più attive
vulcanicamente: Vulcano e Stromboli.
Felicemente situate da un punto di vista
geografico, le Lipari godono del clima temperato e mite
tipicamente mediterraneo. La temperatura media varia dai
10°C nel periodo invernale, ai 20-21°C, nella
stagione primaverile ed autunnale, mentre in estate il
termometro oscilla sui valori di 27-30°C. Le
precipitazioni sono scarse specie nel periodo
estivo.

E' l'isola maggiore dell'arcipelago eoliano; ha
una superficie di 37,6 Kmq e dista 24 miglia marine dalla
costa siciliana. I suoi abitanti, chiamati liparesi o
liparoti, sono circa 9000 e popolano le frazioni dell'
isola: Canneto, Acquacalda, Quattropani e Pianoconte. Ad
eccezione di Salina, tutte le altre isole dipendono
amministrativamente da Lipari.
Come tutto l'arcipelago eoliano, Lipari ha origine
vulcanica. La parte più antica dell' isola è
quella occidentale dove, fra 160 mila e 1340 mila anni fa,
si identificarono 12 strato-vulcani, fra cui i Timponi. A
questa fase di intense eruzioni seguì una lunga sosta
di attività vulcanica.
Nel secondo periodo, circa 100 mila anni fa, si
creò lo strato-vulcano del Monte S. Angelo. I vulcani
del terzo periodo (40 mila e 8 mila anni fa) eruttarono
pomici, formando una serie di cupole, tra cui il Monte
Guardia ed il Monte Giardina. Dopo una lunga sosta, riprese
l' attività eruttiva nella parte nord orientale con
il lancio di enormi quantità di pomici, che
costituirono il Monte Pelato, e con l'emissione della colata
ossidianica delle Rocche Rosse (VIII sec.d.C.). Anche in
epoca storica vi furono eruzioni di pomici che ricoprirono
con uno strato di finissima pomice i livelli archeologici
più antichi nella contrada Diana e nell' acropoli del
Castello. L' attività vulcanica attuale é
testimoniata dalle fumarole e dalle sorgenti termali,
nonchè da grandi quantità di pomice e
ossidiana, disseminate lungo tutta la costa dell' isola di
Lipari.
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